Michele Ginevra    Poeta e Fotografo

MICHELE GINEVRA Fotografia e Poesia
MICHELE GINEVRAFotografia e Poesia

Eventi e novità

In questa sezione vi teniamo aggiornati sulle novità di MICHELE GINEVRA.

Estratto del catalogo della mostra "Il fascino dell'indefinito"

ePaper
Il catalogo si compone di 48 pagine con copertina plastificata in brossura a colori. Contiene 40 fotografie a colori e testi a cura di Michele Ginevra.
E' acquistabile online ad un prezzo al pubblico di 8 euro su questo sito alla sezione "acquisto libri" o direttamente visitando la mostra.

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Rivista fotografica REST N.14

          E’ appena uscita la rivista fotografica REST n.14 diretta da Fulvio Bortolozzo. Una rivista veramente di alto livello fotografico, non solo per la straordinaria qualità di stampa, ma anche per la scelta dei progetti pubblicati, tutti molto interessanti e di gran pregio. Sono pertanto onorato di essere stato scelto da Fulvio Bortolozzo per far parte dei fotografi presenti in questo numero di REST da lui curata. Sono presente con una serie di fotografie legate tra di loro dal tema a me caro della pioggia, prediligendo comunque inquadrature dove l’elemento umano sia inserito nel contesto urbano. Un grazie di cuore a Fulvio per avermi dato questa opportunità con la scelta di otto mie fotografie.
          REST è una rivista On Demand di sole fotografie stampate in alta qualità, fondata da Fulvio Bortolozzo, fotografo, docente di fotografia e curatore, che la descrive così: “REST cambia la priorità. La percezione visiva è la prima forma di conoscenza: istintiva, pre-verbale. Se avete bisogno delle parole chiedete direttamente ai fotografi. REST pensa: se un’immagine non funziona, centinaia, migliaia o milioni di parole non potranno salvarla.”

 


Un’anteprima di questo numero la potere trovare a questo link
REST N.14
 

Riflessioni in chiaroscuro

Un viaggio nel mondo interiore ed esteriore attraverso immagini, poesie, aforismi e riflessioni.

Mostra fotografica di Michele Ginevra

dal 13 al 21 gennaio 2018, presso il Centro Culturale "Il Pertini" di Cinisello Balsamo (MI)

Trieste Photo Day 2017

24 Ottobre - 24 Novembre
Atmosfere parigine - Personale di Michele Ginevra

http://www.triestephotodays.com/events/triestephotofringe-atmosfere-parigine-di-michele-ginevra/

 
» Luogo: Aqvedotto Caffè (Viale XX Settembre 37/C Trieste)
» Data: martedì 24 ottobre 2017 - venerdì 24 novembre 2017
» Ora: Durante l'orario di apertura
» Info evento: info@triestephotodays.com

22 Aprile 2017 - 5 maggio 2017

Collettiva Fotografica

 

Evento organizzato da

InArte Werkkunst Gallery

Piazzale Loverini, 3 Bergamo

 

Ho risposto volentieri all'invito di partecipare a questa Collettiva Fotografica che si terrà a Bergamo fino al 5 maggio. Sarò presente, insieme ad altri nove artisti, con quattro mie fotografie d'autore, che saranno esposte e poste in vendita presso la bella sala della galleria d'arte "InArte Werkkunst Gallery" di Piazzale Loverini,3.

Le mie foto presenti alla Collettive sono le prime quattro che trovate collegandovi a questo link : Foto d'autore

 

Presso InArte Werkkunst Gallery verrà inaugurata sabato 22 aprile alle ore 18:30 una mostra collettiva di Fotografia, seguita da aperitivo con gli artisti. Orari mostra:

dal lunedi al venerdi 10:30 -13:00 e 14:00 -18:00

Sono undici gli artisti presenti: Agarla Matteo, Brugali Beatrice, Cachemaille Gregoire, Crispino Enzo, Gaffurini Silvia, Ginevra Michele, Martini Federica, Nozza Roberta, Rossi Mario, Scart, Zisa Sandro.

                                 RIFLESSIONI IN CHIAROSCURO

                             Mostra fotografica di Michele Ginevra

                  Presso Magneti Cowork - Via E. Amari, 148 Palermo

                                 dal 27 gennaio al 9 febbraio 2017

                                                INTRODUZIONE

 

Riflessioni in chiaroscuro vuole essere un viag­gio che attraversa  i vicoli più stretti ed impervi della nostra anima, fino ad uscire fuori dal , per esplorare il mondo che ci circonda, in una co­stante simbiosi tra ciò che alberga dentro di noi, sentimenti, passioni, spiritualità, ecc. e tutto quello che sta al di fuori di noi, con cui costante­mente ci relazioniamo, le persone a noi care, la bellezza della natura, l’amicizia, il vivere il pre­sente,  ecc.

 

Un viaggio che utilizza un insolito doppio “mezzo di trasporto”: la scrittura, con le pa­role che si fanno versi, aforismi o semplice­mente riflessioni, e la fotografia con le imma­gini in bianco e nero - ma anche con  i tanti toni di grigio - metafora di  ciò che sta dentro di noi;  ed immagini a colori, che ci riportano invece a tutto ciò che ci circonda e che fa parte della nostra vita quotidiana, così come la perce­piamo  sensorialmente. Un viaggio, ma anche un passaggio, una trasmigrazione im­maginifica tra mondo interiore e mondo este­riore, che non avviene in modo repentino ma graduale; anzi i due mondi spesso sono in con­ti­nuo con­tatto osmotico tra di loro. Tale gradualità è rappresen­tata visiva­mente dalla fotografia dove convi­vono  an­cora il bianco e nero  (i due soggetti neri in maglietta bianca seduti sul muraglione grigio) ed il colore, rappresentato nel vario­pinto mu­rale di fronte ai due soggetti. Anche la poesia “Un’amica”, apposi­tamente abbinata all'ultima fotografia in b/n, rappresenta,  per l'ambi­guità del tema affrontato,  quasi una li­nea di confine sfumata tra  il "Sé Interiore" e il "Sé Esteriore", descrivendo sentimenti interio­riz­zati che spesso trovano, come in queste cir­co­stanze, notevoli difficoltà ad essere esternati.

 

La scrittura e la fotografia, seppure nella stessa pagina e strettamente legate dal mes­saggio da veicolare o dall’emozione da tra­smettere, sono tuttavia tenute rigorosa­mente separate, separa­zione accentuata dalla scelta d’incorniciare le fo­tografie. Tale scelta deriva dalla consapevolezza che l’abbinamento im­magine-scrittura è qual­cosa di molto sogget­tivo, un sentire del tutto perso­nale che non può essere generalizzato né tanto meno for­zato. Insomma un mondo, quello dell’emotività le­gata all’immagine/scrittura, tutto da scoprire.

 

Infine una nota sul titolo.

Riflessioni mi è sembrato un termine adatto a sin­tetizzare un concetto complesso come quello del “Sé Interiore” e del “Sé Esteriore” partendo dall’etimologia latina del termine ri­flessione, che indica un “ripiegamento”, qual­cosa che va, poi ri­piega e torna, proprio come frammenti di sé che, usciti nel mondo esteriore, “ripiegheranno” come le onde lumi­nose sullo specchio, e torneranno dentro di noi, proba­bilmente ar­ricchiti da tutto quello di cui si sa­ranno impre­gnati nel loro “viaggio” al di fuori del nostro Io.

Il “chiaroscuro”, infine, ha un evidente riferi­mento al mondo della fotografia dove il gioco di luci e di ombre è di fondamentale impor­tanza, ma ha anche un  riferimento metaforico ai chia­roscuri che attraversiamo tutti nel corso di que­sto lungo (o forse breve) viaggio che è la nostra vita.

                                                                                                                                Michele Ginevra

Alcune delle 40 foto della mostra :

Ho ricevuto il mio fotolibro in tempi rapidissimi, ordinato alla Saal-digital, un'azienda tedesca che produce stampe di altissima qualità. Il software di impaginazione da loro messo a disposizione è buono, anche se potrebbe migliorare nella gestione della parte testuale, per il resto lo trovo semplice e di facile intuizione, qualità importanti per questo tipo di programmi. Grazie alla particolare rilegatura, le foto in doppia pagina risultano perfettamente piane e non risentono della piegatura a centro pagina. Dopo questa positiva esperienza ho ordinato anche delle stampe (poster 50x70 e stampe 30x40) aspetto con impazienza il risultato, ma dopo aver visto la qualità della stampa del fotolibro non ho dubbi anche sulla qualità delle stampe fotografiche. La Saal-digital è' un'azienda che consiglio vivamente a chi fa della fotografia una passione ma anche una professione.

Questo il link www.saal-digital.it
Presto verrà allestita una mostra a Palermo con le fotografie ed i testi del libro. Vi terrò aggiornati.

Firenze 22 maggio 2016 - II Premio di Letteratura "Ponte Vecchio".        Vincitore assoluto sezione poesia Michele Ginevra con la poesia "Il crepuscolo della vita".

II Premio di Letteratura "Ponte Vecchio" - Firenze - Cerimonia di premiazione

Domenica 22 maggio 2016 a Firenze si è svolta la cerimonia di premiazione del II Premio di Letteratura "Ponte Vecchio".  La Commissione di Giuria presieduta da Lorenzo Spurio e formata da Marzia Carocci (Presidente del Premio), Flora Gelli, Sandra Carresi, Annamaria Pecoraro, Iuri Lombardi, Fabio Fratini, Francesco Martillotto, Lucia Bonanni, Vincenzo Monfregola, Michela Zanarella, Katia Debora Melis, Rita Barbieri, Luisa Bolleri, dopo lunghe ed attente operazioni di lettura e valutazione dei materiali pervenuti (circa 800 poesie) ha reso noto l’esito del Premio e premiato i vincitori asoluti secondo la seguente graduatoria di merito:

 Vincitori assoluti sezione poesia:

1° PREMIO – MICHELE GINEVRA (Caltanissetta) con la poesia “Il crepuscolo della vita”                              

2° PREMIO – DANIELA MONREALE (Pian di Sco’ – AR) con la poesia “Dedica”                  

3° PREMIO EX-AEQUO – MARIA TERESA PIERI (Cocchio/Greve in Chianti – FI) con la poesia “Serate domenicali”

3° PREMIO EX-AEQUO – BRUNO SANTINI (Lastra a Signa – FI) con la poesia “In via de’ Georgofili”

La giuria ha conferito il primo premio assoluto alla poesia "Il crepuscolo della vita" di Michele Ginevra con la seguente motivazione:
"L’eterna domanda sul valore della vita e della morte, il significato dell’oltre che l’umanità vorrebbe svelato per timore di una risposta senza riserve, non teme il senso di questa poesia che con filosofia distacca la paura della fine terrena, vedendola invece come un inizio eterno al tempo ed alla materia. Lirica filosofica dove si punta l’attenzione su quello che da sempre è domanda ossessiva dell’uomo che conosce i limiti e l’impotenza di una scelta.
Poche parole, un grande senso ed una profonda riflessione nascono da questi idiomi cuciti con eleganza."

L'attore e regista Aldo Rapè interloquisce con Michele Ginevra alla presentazione del suo libro "I colori dell'ombra"

Caltanissetta 18 dicembre 2015

Sintesi argomenti/intervista presentazione libro "I colori dell'ombra".

 

Qui di seguito la sintesi a mo' d'intervista fattami da Aldo Rapè durante la serata del 4 dicembre per la presentazione della raccolta di poesie "I colori dell'ombra".

 

  • ARGOMENTO/DOMANDA : Parliamo del libro: iniziamo dalla dedica e dal titolo, la scelta della dedica ai figli e da cosa nasce questo titolo “I colori dell’ombra” ?

La scelta del plurale “i colori” e non “il colore” non è casuale. Al plurale infatti il titolo è un vero e proprio ossimoro; è come dire il rumore del silenzio. Non esistono cioè i colori dell’ombra, semmai ne esiste il colore. Ma non esiste ombra senza la luce, come per esempio avviene nell’oscurità. Ma cos’è la luce se non un insieme di colori, anche dal punto di vista fisico, basti pensare all’arcobaleno. Ecco quindi “i colori” come sinonimo di luce ed il titolo diventa una perfetta  metafora della vita fatta di luci ed ombre, quello che sarà appunto il filo conduttore di tutta la raccolta. Pertanto ho scelto come frase introduttiva queste parole di Khalil Gibran che spiegano bene i concetti espressi precedentemente: Tutti vogliono la felicità,/nessuno vuole il dolore,/ma non si può avere un arcobaleno/senza un po' di pioggia.

La parola ombra ricorre in circa la metà delle liriche ed è il titolo della poesia che apre la raccolta.

La dedica ai figli vuole essere in realtà una dedica a tutti i giovani, affinché possano leggere più poesia, che ha per me una grande funzione sociale. La poesia infatti insegna ad ascoltare se stessi, la parte più intima di se stessi, e chi impara ad ascoltare se stessi facilmente imparerà ad ascoltare anche gli altri, ad ascoltarne i bisogni, i disagi, le necessità di chi è più sfortunato di noi. E questo non  può che migliorare le relazioni tra le persone ed in definitiva la società intera. Ecco dunque quella funzione sociale ed educativa della poesia che portò quel grande poeta messicano Octavio Paz a pronunciare la famosa frase “la poesia salverà il mondo”.

  • ARGOMENTO/DOMANDA : parliamo della struttura del libro diviso in tre capitoli: ognuno introdotto da una frase, da un aforisma e da una foto. Il primo capitolo è introdotto dalla frase “dietro ad ogni ombra c’è un mondo di colori”. Cosa lega tra di loro le 19 poesie che lo compongono? E da cosa nasce la scelta di dividere il libro in tre capitoli?

I tre capitoli descrivono i vari aspetti dei chiaroscuri della vita.

Il primo capitolo mi piace spiegarlo con questa riflessione: se voltiamo le spalle alla luce vediamo la nostra ombra, se ci voltiamo a guardare la luce la nostra ombra scompare. Impariamo quindi a guardare gli eventi che sembrano negativi anche da un’altra angolazione e ne potremo cogliere anche gli aspetti positivi. Questo è il legame delle 19 liriche del primo capitolo. La poesia “Ombra”, per esempio, che apre la raccolta ed il primo capitolo parla di un amore costretto ad essere vissuto con lunghi periodi di distacco dalla persona amata con la sofferenza che questo comporta. E questo è l’aspetto negativo. Ma poiché l’amore rimane vivo c’è la certezza e quindi la piacevole attesa del rincontrarsi, del tornare a vivere insieme la quotidianità di quell'amore, e questo è l’aspetto positivo. E così per tutte le poesie che compongono il capitolo.

  • ARGOMENTO/DOMANDA: Andiamo al secondo capitolo introdotto dalla frase  “quando l’ombra oscura i colori…” qui c’è forse la poesia a cui tieni di più, che si riferisce ad un evento molto doloroso che ha segnato la tua vita, è così? Ne vuoi parlare?

Il filo conduttore delle 17 poesie di questo capitolo è dato dagli aspetti dolorosi della vita, in tutte le loro sfumature, dal dolore estremo, quello per cui sembra che ti crolli il mondo addosso, alle rinunce, ai rimpianti ed ai rimorsi, alla solitudine, alla povertà e alle ingiustizie sociali. La poesia ASSENZA è dedicata a mio figlio che non c’è più per averlo perso in tenera età. La perdita di un figlio è il dolore più grande per un essere umano, un evento che sconvolge e cambia la vita di una persona. C’è un illustre riferimento nella letteratura, per un episodio simile accaduto al grande Giosuè Carducci, che in seguito alla perdita del proprio figlio scrisse “Pianto Antico”, una poesia scritta dopo 7 mesi dalla scomparsa del figlio. Per me invece ci son voluti ben 16 anni da quel tragico giorno prima che riuscisssi a scrivere ASSENZA. Non riuscivo mai a scrivere nulla su questo dolore, perché inconsciamente tentavo sempre di rimuovere quel tragico evento dai miei pensieri. Ora devo dire che questa poesia è stata anche quella che mi ha dato le più grandi gratificazioni letterari vincendo numerosi premi e riconoscimenti letterari in tutta Italia.

  • ARGOMENTO/DOMANDA: Andiamo al terzo capitolo introdotto dalla frase  “quando una lama di luce trafigge l’oscuro mantello dell’ombra…”

Quando lungo il percorso della luce si frappone un ostacolo si genera un ombra, proprio come avviene lungo il percorso della nostra vita. Ma se si rimuove l’ostacolo o quell’ombra la si illumina con un’altra luce, l’ombra scompare. La possibilità di rimuovere l’ostacolo, o di schiarire o far scomparire l’ombra con altra luce è il tema della speranza, della via d’uscita che a volte arriva inaspettatamente, a volte invece è cercata e voluta. Quell’elemento rischiarante può essere uno dei tanti valori positivi della nostra vita: l’amore, in tutte le sue forme, da quello genitoriale a quello filiale o quello della propria compagna/o, ma può essere anche la fede per i credenti o ancora l’amicizia, quella vera, e perchè no, anche la poesia stessa. In definitiva uno o più di questi valori può aiutarci nella vita a superare i momenti difficili e la speranza che ciò si verifichi è la molla che in definitiva ci consente di “vivere”. Non è casuale che la raccolta si chiude con la poesia “Amarsi ancora” che è un’incitazione a non mollare mai la speranza di poter ricomporre un amore anche quando questo sembra ormai perduto.

 

 

Caltanissetta 18 dicembre 2015

 

L'immagine incontra la poesia.

 

La poesia è emozione, pensiero, messaggio che si trasforma in versi.

La fotografia è emozione, pensiero, messaggio che si trasforma in immagini.

 

Mostra di fotografie e poesie di Michele Ginevra dal 22 dicembre 2015 e si protrarrà per tutto il periodo natalizio fino al 6 gennaio 2016, presso la sede della Pro Loco di Caltanissetta - Locali ex Circolo dei Nobili, locali accanto l'ingresso principale del Comune.

Saranno esposte circa 24 fotografie sia in bianco e nero che a colori, abbinate ad altrettante poesie di Michele Ginevra, quasi tutte facenti parte della raccolta "I colori dell'ombra" pubblicata recentemente dalla casa editrice Montedit di Milano.

Caltanissetta 4 dicembre 2015

Magnifica serata alla Biblioteca Scarabelli per la presentazione del mio ultimo libro di poesie "I colori dell'ombra". Un grazie di cuore alla Banca Mediolanum nelle splendide persone di Giuseppe Tulumello e Pinamaria Pitronaci per avere reso possibile questa (almeno per me) magica serata di poesia. Un ringraziamento particolare va ad Aldo Rapè, attore e regista, per la sua disponibilità ad accompagnarmi in questa serata ed a Salvatore Saporito e Oscar Dell'aira splendide voci delle mie poesie, nonché agli amici Fotonauti, un'associazione culturale di cui mi onoro di far parte, che con le loro macchine fotografiche hanno immortalato momenti per me indimenticabili di questa serata. E naturalmente un grazie di cuore a tutti gli intervenuti che con la loro presenza così massiccia mi hanno reso felice.
Una serena e felice giornata a tutti...la poesia salverà il mondo!

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